Posturale

La Posturale

L’ingresso di un nuovo allievo nella palestra, deve essere oggetto di “particolare” attenzione da parte dell’insegnante. Ciò non vuol dire sostituirsi al medico, (che rilascia al soggetto regolare certificazione per lo svolgimenti di attività sportiva) ma rilevare eventuali patologie evidenti sulla sua postura. E’ evidente che al di la degli esercizi “comuni” a tutti, alcuni soggetti potrebbero aver bisogno di esercizi alternativi, allo scopo di contribuire, per quanto possibile ad un corretto allineamento posturale. L’obiettivo finale sarà quello di insegnare all’allievo a sviluppare la “CAPACITA’ PROPRIOCETTIVA” che deve contribuire a costituire lo “SCHEMA CORPOREO“, cioè l’immagine che abbiamo, in ogni momento, del nostro corpo e della sua posizione nello spazio, nel tempo e nell’ambiente.
La costituzione del nostro Rachide, nonché la sua funzione e costituzione, deve essere conosciuta dall’istruttore, in quanto i concetti di allineamento sono molto importanti e si fondano su 3 piani e 3 assi ( Frontale, sagittale, traverso).

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Il più grande valore che si può trasferire alle persone, non si limita all’intervento e alla risoluzione di un particolare disagio, ma all’insegnamento relativo alla prevenzione e all’autogestione che è possibile mettere in atto.
Questo è ciò che si prefigge come importante obiettivo.posturaleb

LA CAPACITÀ PROPRIOCETTIVA

Sapere in quale posizione ci si trova, sempre, anche ad occhi chiusi, migliora la nostra capacità di reagire ad eventuali stimoli esterni tendenti ad alterare la nostra posizione nello spazio. Ma come fa il nostro corpo a mantenersi in equilibrio e a stare eretto? Come riesce a rispondere sempre nella maniera migliore alle continue sollecitazioni che riceve dal mondo esterno?
È una complessa struttura anatomica, che si compone di centri e vie nervose e di strutture, come ad esempio i muscoli, che rispondono ai comandi che arrivano dal sistema nervoso. C’è un continuo scambio di messaggi tra l’ambiente esterno e quello interno, quasi una centrale telefonica che smista le informazioni tra muscoli, tendini e sistema nervoso centrale. Questo particolare sistema dà vita a una sensibilità particolare, che si chiama propriocettività.
La capacità propriocettiva è una particolare sensibilità, grazie alla quale l’organismo ha la percezione di sé in rapporto al mondo esterno. Infatti, non sono solo la vista, l’udito o il tatto a informare come si posiziona il corpo nella realtà ma la sensibilità propriocettiva che permette di sentire il movimento di un braccio o di una gamba anche quando gli occhi sono chiusi e consente al corpo di muoversi al meglio.

POSTURA E CARATTERE

Lo psicologo Willem Reich, che ha introdotto il concetto di “armatura caratteriale”, sosteneva che il carattere si esprime negli atteggiamenti posturali, nelle posizioni che si assumono e non solo nelle espressioni e comportamenti tipici della persona.
L’armatura caratteriale influenza lo sguardo, il tono della voce, il ritmo delle parole. Altrettanto si può fare con la respirazione, provocando rigidità muscolari croniche Lowen ha perfezionato il concetto, evidenziando come ogni blocco emotivo possa comportare un blocco nel flusso di energia, ostacolando respiro e movimento.