“Un calcio alle diversità”. Un’esperienza bellissima e da replicare.

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Si è concluso il 18 agosto scorso il progetto “Un calcio alle diversità“, organizzato dalla “ASD Sportivamente di Galatina e finanziato nell’ambito del programma regionale PIN – Regione Puglia.

Un’esperienza di integrazione sportiva e di solidarietà, decisamente importante, anche sotto l’aspetto umano, per tutti: organizzatori, utenti e cittadini.

Il progetto è consistito in una serie di lezioni di arti marziali e difesa personale a ragazzi con sindrome di Down ed ha avuto luogo presso i locali della Polisportiva Zen Shin di Galatina.

Il corso è stato gestito da Elisabetta Sabella, psicologa e presidente della ASD Sportivamente, nonché dagli istruttori di arti marziali Alessia Coluccia e Simone Chittano.

Il successo dell’iniziativa permetterà di replicare la stessa anche in futuro” – come spiega la dott.ssa Sabella – “affinché siano date a tutti le stesse possibilità di scelta ampliando l offerta di sevizi pensati per rispondere alle esigenze dei disabili e consentendo così una naturale integrazione sul territorio“. Il corso di cui al progetto PIN, infatti, ha consentito ai praticanti di acquisire i primi rudimenti delle arti marziali: ora sarà cura degli istruttori lavorare per una piena integrazione, spostando via via i praticanti con sindrome di Down nei corsi ordinari, frequentati appunto dai normodotati.

L’iniziativa è stata lodata anche dall’Avv. Vincenzo Russo, consulente legale della “ASD Sportivamente“, che ha seguito l’iniziativa fin dalle primissime fasi della progettazione. “I disabili – riferisce l’Avv. Russo – hanno diritto ad un’integrazione vera e non invece a mere espressioni di solidarietà che troppe volte finiscono per ridursi ad un sentimento di pietà inutile e persino umiliante. Ed il progetto “Un calcio alle diversità” va in questa direzione, unendo alla solidarietà un tangibile sforzo di integrazione, dando così sostanza ai principi giuridici di cui agli articoli 2 e 3 della Costituzione“.

Una storia di successo, insomma, sulla quale hanno fortunatamente scommesso anche le Istituzioni, annoverando – come detto – il progetto nei vincitori del bando PIN.

Gegè